Da dove arrivano le auto importate
| Origine | Tipicamente | Rischio da verificare |
|---|---|---|
| Germania, Austria | Auto aziendali e da leasing | Chilometraggi elevati, valori delle revisioni estere |
| Belgio, Paesi Bassi, Francia | Rivendite dopo l’importazione | Molti proprietari in poco tempo |
| Stati Uniti, Canada | Auto da aste assicurative | Danni gravi, alluvioni, chilometri in miglia |
Cosa mostrano i dati italiani e cosa no
I dati italiani iniziano con la prima immatricolazione in Italia. Sul Portale dell’Automobilista vedi solo le revisioni fatte qui: per un’auto appena importata potrebbe non esserci nessuna registrazione. Gli eventi precedenti all’importazione non ci sono.
Quali documenti chiedere
- Documenti di immatricolazione del paese d’origine o una loro copia.
- Libretto dei tagliandi e fatture dei paesi precedenti.
- Verbali delle revisioni estere con i chilometri.
- Per le auto dagli Stati Uniti: registri delle aste e il documento «title».
Chilometri registrati all’estero
Alcuni paesi registrano centralmente il chilometraggio (per esempio Belgio e Paesi Bassi). Un rapporto commerciale dal VIN può unire queste registrazioni con danni e foto.
Prima di comprare
Confronta il VIN in tutti i documenti, chiedi una conferma scritta della provenienza e fai controllare l’auto da un’officina indipendente. Se importi l’auto tu stesso, considera i costi di nazionalizzazione e immatricolazione e verificali prima.
Domande frequenti
Come riconosco un’auto importata?
Da una prima immatricolazione in Italia molto successiva all’anno di produzione, da tagliandi fatti all’estero o da un contachilometri in miglia.
Un’auto dagli Stati Uniti è peggiore?
Non sempre, ma molte auto americane arrivano in Europa da aste assicurative. Controlla la storia delle aste e la qualità delle riparazioni.


